DA BORDEAUX A SALINA: LA MALVASIA DI LIPARI SECONDO CARAVAGLIO E DUROUX

Sarzi Amadè – azienda leader nella distribuzione di grandi vini e distillati che quest’anno festeggia 60 anni dalla sua fondazione – ha presentato oggi in anteprima due nuovi vini nati dalla speciale collaborazione tra Antonino Caravaglio, fondatore dell’omonima cantina siciliana, e Thomas Duroux, enologo e CEO di Château Palmer. Salina IGT Malvasia Piano della Croce e Salina IGT Malvasia Punta Capo sono i nomi delle nuove etichette e rappresentano un sodalizio enologico che nasce prima di tutto da una profonda amicizia. 

Antonino Caravaglio – nato e cresciuto sull’isola di Salina e fortemente legato alla sua terra – e Thomas Duroux – arrivato in Château Palmer dopo prestigiose esperienze in cantine come Tenuta dell’Ornellaia – si conoscono quasi per caso 15 anni fa quando Thomas, in vacanza alle isole Eolie, visitò la cantina siciliana rimanendo affascinato dai vini di “Nino”. «Da quel momento la nostra amicizia si è consolidata attorno a valori condivisi: il rispetto del territorio, la sostenibilità ambientale e la profonda convinzione che il vino nasca innanzitutto in vigna prima ancora che in cantina.» commentano Caravaglio e Duroux. 

Nasce così la collaborazione che ha unito la conoscenza profonda del vitigno e del territorio di Caravaglio al rigore tecnico e all’esperienza enologica internazionale di Duroux, affiancato in questo percorso dall’enologo aggiunto di Château Palmer Federico Coltorti. Un dialogo che nel 2024 ha portato alla decisione di vinificare la Malvasia in grandi botti di rovere francese da 800 litri, così da ridurre la superficie legnosa a contatto con il liquido. Nel segno della visione pioneristica di Caravaglio, anche per queste etichette è stata scelta la Malvasia di Lipari non appassita e vinificata secca, inaugurando un percorso volto a creare vini capaci di competere con le migliori espressioni del Mediterraneo. 

Il progetto, che valorizza uno dei vitigni più antichi del mediterraneo, presente nelle Eolie almeno dalla seconda metà del Seicento, ha dato vita a due differenti espressioni del cru di Salina, capaci di esaltare al meglio due espressioni della Malvasia di Lipari. Quella impiantata sui suoli sabbiosi e vulcanici di Valdichiesa, dove il sole e le brezze fresche modellano il microclima, per Piano della Croce, e quella radicata tra le falesie mediterranee sui suoli sabbiosi di Capo per Punta Capo. 

Con una produzione che segue i dettami dell’agricoltura biologica – certificata fin dalla sua fondazione nel 1989 – l’azienda oggi vanta circa 20 ettari e 30 appezzamenti divisi tra l’isola di Salina, Lipari e ora anche Vulcano, con i principali vitigni dedicati alla Malvasia. Perfette espressioni della filosofia della cantina siciliana con sede a Malfa, le due nuove proposte racchiudono in bottiglia ciò che caratterizza i vini di Caravaglio: l’estrema attenzione alla materia prima e il rispetto del proprio territorio. 

Una visione fortemente condivisa anche da Thomas Duroux, che nel 2008 – solo quattro anni dopo la sua nomina a CEO – ha letteralmente portato la rivoluzione in Château Palmer e in tutto il Médoc, introducendo la conduzione biologica e biodinamica, producendo un vino capace di esprimere tutta la potenzialità del proprio terroir e al tempo stesso facendosi promotore di un cambiamento per l’intera regione di Bordeaux, dove ai tempi la coltivazione biologica si limitava ad alcune piccole proprietà a conduzione familiare. 

«Nell’anno del nostro sessantesimo e nel ventennale della stretta collaborazione con Nino Caravaglio, siamo orgogliosi di farci promotori di un nuovo e prezioso capitolo, che arricchisce il percorso intrapreso nel 2006 e che ha contribuito all’affermazione della Malvasia di Lipari nei mercati più rilevanti.» concludono Claudia e Alessandro Sarzi Amadè. 

LA RINASCITA DI ARGIANO PROTAGONISTA DELLA SELEZIONE SARZI AMADÈ

Sarzi Amadè, società leader nella distribuzione di grandi vini e distillati, annuncia una nuova importante collaborazione: Argiano, azienda protagonista del territorio di Montalcino, il cui Brunello 2018 è “Wine of the Year 2023” secondo Wine Spectator, entra a far parte della selezione del

Leggi Tutto >

Cerca nel catalogo

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
product